lunedì 25 novembre 2013

Toccati dal vento

 

Molle l'onda
come l'ombra di pini
toccati dal vento alle cime
indecisa
dalla spiaggia si ritira
ed amante perfetto
in mille giocate forme
con le pietre  e gli scogli
tenta gli amplessi

Da " Primi voli" di calogero restivo
Ed. Il mio libro. it

sabato 23 novembre 2013

Attenti...riposo


A me non piace marciare

                ma
                camminare
                sostare
                andare
                per paesi e campagne
                e nei boschi
                per pascere pensieri
                o allevare illusioni

                parlare con la gente
                del sole
                che brucia l'erba
                appena nata
                e rende sterili i raccolti

               mi piace
               stupire gli amici
               con racconti di sogni strani
               o di avventure immaginarie
               ma senza accadimenti
             
              o disteso sui prati
              ascoltare il lavorio del seme
              che con dolore
              frange la zolla
              e partorisce virgulti
              che domani
             forse saranno giganti.


Da  "Lanterna sul mondo " di calogero restivo
Eranova Editrice
            

venerdì 15 novembre 2013

Tempo di Natale


Coriandoli di luci pendono dai balconi
per l'anno nuovo che arriva
il vecchio travolto dal' onda
di promesse non mantenute
corre incontro alla fine senza rimpianti.

Mia madre nel tempo di Natale
metteva un lumicino alla finestra
per indicare la nostra casa diceva
a Chi gli affanni sana e dispensa
miracoli di piogge per i campi riarsi.

Sguardo perso nella notte
cieca di luna e di stelle
sgranava poste di rosario
e posava un sorriso su di noi
vecchi e bambini assorti
attorno alla tavola imbandita
in racconti di favole e di eroi.

Mio padre narrava la sua guerra
di soldato bambino su montagne aspre
lontano dai domestici colli
di battaglie di gelo e strappi di mitraglia
aspettando il suono delle campane
che canterine nella notte fredda
annunciavano Gesù è nato.

Ed era
l'ora attesa della cena.

Da Rahal Mauth ed altre di calogero restivo
Ed: Il mio libro.it  Roma













mercoledì 30 ottobre 2013

Cacciatori di frodo

Sull'aia dove il vento mulinando
fa cerchi paglia sempre cangianti
attorno al niente
e pare che giochi come i bambini
nelle sere d'estate
sto appoggiato come a sorreggere
il muro rugoso della mia casa.

Di fronte lontane cime di monti
che la foschia rende tremolanti tele
appese  agli orizzonti.

Sull'aia dove si sono spente
speranze di raccolti generosi
siedo pensoso

Lontano bengala senza festa
bucano le ombre della notte

Cacciatori di frodo.

Il piombo che lacera le carni
mi sembra di sentire
e poi il silenzio.

Da " Rahal Mauth " di calogero restivo
Ed: Il mio libro. it  Roma



sabato 26 ottobre 2013

Da " Rahal Mauth "

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Nella memoria
stampato è il ricordo

delle tue case di gesso
strette attorno ai campanili
come pecore negli ovili

del passo dei contadini a sera
grave della stanchezza di secoli

del sorriso della tua gente
amaro e disincantato
di chi tutto ha visto e compreso

.. . ...e dei silenzi.
....................................................


Da " Rahal Mauth" ed altre" di calogero restivo
Ed: il mio libro.it  Roma


martedì 22 ottobre 2013

Vorrei piangere

Ora che neve ammanta la tua terra
e gli alberi piangono l'agonia lenta
e poi la fine dell'estate
tua madre forse prepara la legna
per aspettare insieme il tempo buono.

Non so chi eri.

Avevi negli occhi colori di terre lontane
ed una parlata straniera?

Eri venuto in terra di conquista
marciando col passo sicuro
di nordici invincibili  dei
segnati dal destino
o amante della libertà
a scrollarci di dosso
il giogo del servaggio?

Solo una croce di te resta.

Vorrei piangere la tua giovane morte
o appendere corone di parole
alla tua memoria come fanno i poeti
per prolungare la tua breve eternità
ma non conosco il tuo nome.

Da " Primi voli"  di calogero restivo
Ed: Il mio libro.it  Roma


mercoledì 16 ottobre 2013

Luci e ombre



Ora che l'estate s'avanza
in autunni certi ma lenti
lasciami sedere sull'uscio di casa
a vedere il tempo che passa
assieme a folate di vento e di foglie
come fanno i vecchi
abbrutiti di ricordi e di noia.

Volare come le rondini fanno
dentro il temporale
impazzite di paura e di affanni
per il vento che si fa brividi di gelo.

E correre su prati verdi
ove trasporta la nenia della zingara
che a tratti regala paradisi
o minaccia improbabili castighi
finché la"cento "lire non l'acquieta.

Lasciami sedere sull'uscio di casa
a sentire i silenzi come i bimbi
che lanciati gli urli nel vuoto
aspettano che da distanze inesplorate
l'eco risponda.

(19979

Da " Sogni e risvegli" di calogero restivo
Ed. Il mio libro.it  Roma