venerdì 2 ottobre 2015

Ancora lo sento

...che l'estate è un ricordo
lo stormire delle fronde
martoriate dal solleone
e lo strusciare di foglie
sospese ancora sui rami
in attesa d' autunni.

E' un suono che m'accora
come il pianto di un bimbo
nella notte.

Domani forse le nubi
 verseranno gocce di aneliti
su terreni riarsi
e lo stormire delle fronde
diventerà un canto
come il frinire delle cicali
nelle notti d'estate.

Domani sarà un altro giorno
rivisitato forse
da rinvenute speranze-

Da  Rahal Mauth ed altre di calogero restivo



venerdì 25 settembre 2015

Contra Omnia Racalmuto: Questa la mia veridica STORIA di Racalmuto; quella...

Contra Omnia Racalmuto: Questa la mia veridica STORIA di Racalmuto; quella...:   Questa la mia veridica STORIA di Racalmuto; quella degli altri fallace controstoria, neghittose congetture caro Tanu Savatteri...

E S T A T E

Cerco invano
i panorami dell'infanzia
il giallo ripetuto all'infinito
di dipinto inquietante
dove anche gli orizzonti
sono tinti di verde.

La lava fredda sugli usci
a ricordare che il vulcano
buono a intrattenere gente del nord
con i suoi fumi di fucina di fabbro
accesa sempre
e le sue nevi che scintillano al sole
a volte semina morte
e sconvolge anche i panorami.

Cerco invano il venticello

alito di valli profonde annegate di nebbia
anche quando mature erano le messi

che saliva verso il Castelluccio
dove trascorrevo le estati.

Ricambio in silenzi
il sorriso della gente.

I canti hanno altre note
manca il rotolare del carro
sulle pietre sconnesse
e la voce cavernosa del carrettiere
che canta amori disperati
e quella del venditore di basilico.

Stradine strette e tortuose
e la visione da cartolina illustrata
della montagna innevata
che incombe sulle case.

E' qui ora la mia casa
e queste estati lente vedo passare
seduto al balcone
a rifare i conti con il passato
a rivedere errori e gioie e ansie
e bere fino in fondo
il calice amaro dei rimpianti.


Da " Dal mare che non c'è di calogero restivo
AKKUARiA  Edizioni Catania

mercoledì 23 settembre 2015

Contra Omnia Racalmuto: Calogero Restivo, il poeta del meriggio

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lunedì 21 settembre 2015

Monte San Michele

Mio padre
non ha potuto correre con me
come fanno i padri per gioco
né rincorrermi.

Aveva lasciato una gamba
sul Monte  San Michele .

Mi diceva
"la libertà ha un prezzo
ma non la vendono al mercato"

Tante volte padre
ho pensato di tornare
assieme a te
su quelle montagne
a cercare la tua gamba
per correre insieme.

Per non rinnovare il tuo dolore
tacevo.


"Dal mare che con c'è" di calogero restivo
Edizioni AKKUARIA  Catania

venerdì 18 settembre 2015