Rivedo te bambina
il tempo ha fissato i ricordi
come quadro appeso alla parete
tendevi le mani
le palme aperte a raccogliere nei pugni
stelle sparse nel cielo dalla notte
chicchi di grano su mattoni
di un blu profondo lucidati di fresco.
Rivedo te bambina
volto deluso e pugni stretti
a stringere niente a parte l'aria
che in aliti nel vento odorava di zagara.
Da " Senza un fil rouge" di calogero restivo
Eranova Bancheri Editrice
Solitudine C'è vita forse al di là di queste quattro pareti assediate da larghi viali di città che non hanno anima nè pensieri ma solo ombre che s'incontrano senza vedersi. Una sirena nella notte lacera il silenzio.
mercoledì 12 marzo 2014
venerdì 7 marzo 2014
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Diario di una redattrice precaria: Come scrivere una quarta di copertina efficace e f...: Quando compriamo un libro la quarta di copertina è, dopo il titolo ovviamente, la prima cosa che guardiamo e che ci induce a comprare o men...
giovedì 6 marzo 2014
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archivio e pensamenti: DI TE HO NOSTALGIA. Ricordi come musica di Caloger...: Rahal Mauth è etimo controverso di Racalmuto, corretto, integrato, stravolto, fino a significare l'opposto del senso originario. ...
giovedì 27 febbraio 2014
Estate Isolana
Tu umile animale da soma
a cui è negata anche la paternità
forse non sei contento
della nostra estate isolana
nè ti rallegra che ti addobbano a festa
con pennacchi e drappi
per farti apparire imponente
un quasi cavallo.
Ti preparano con specchi rilucenti
e nastri colorati e merletti
che sanno di cassapanca della nonna
e di chiuso come le lenzuola della sposa
esposti all'ammirazione- invidia della gente
perchè carico di frumento e di paura
tu corra tutta la scalinata
di gradoni di pietre disuguali
il cuore in gola e tra spintoni e pugni
percorrerla tutta
fino a giungere davanti all'altare
e inginocchiarti, dicono i fedeli,
davanti alla Madonna
per grazia ricevuta.
"Purmisioni" li chiamano.
E' l'affanno della corsa
è il peso che porti
cavaliere e bisacce piene di frumento
è la gente assiepata intorno
che ti segue e ti spinge
è il vociare che rintrona nelle orecchie
e il rullare ossessivo di tamburi
che ti fa piegare le ginocchia.
Non so se pregano i muli
ma se lo fanno sono certo
che pregano i loro santi
che almeno in questo paese
l'estate non venga.
Da " Poesie di volti e memorie" di calogero restivo
Prova d'Autore Editore Catania
a cui è negata anche la paternità
forse non sei contento
della nostra estate isolana
nè ti rallegra che ti addobbano a festa
con pennacchi e drappi
per farti apparire imponente
un quasi cavallo.
Ti preparano con specchi rilucenti
e nastri colorati e merletti
che sanno di cassapanca della nonna
e di chiuso come le lenzuola della sposa
esposti all'ammirazione- invidia della gente
perchè carico di frumento e di paura
tu corra tutta la scalinata
di gradoni di pietre disuguali
il cuore in gola e tra spintoni e pugni
percorrerla tutta
fino a giungere davanti all'altare
e inginocchiarti, dicono i fedeli,
davanti alla Madonna
per grazia ricevuta.
"Purmisioni" li chiamano.
E' l'affanno della corsa
è il peso che porti
cavaliere e bisacce piene di frumento
è la gente assiepata intorno
che ti segue e ti spinge
è il vociare che rintrona nelle orecchie
e il rullare ossessivo di tamburi
che ti fa piegare le ginocchia.
Non so se pregano i muli
ma se lo fanno sono certo
che pregano i loro santi
che almeno in questo paese
l'estate non venga.
Da " Poesie di volti e memorie" di calogero restivo
Prova d'Autore Editore Catania
Parloinfoto: PENSIERI DI CARNE
Parloinfoto: PENSIERI DI CARNE: Foto e titolo di Nicolò Rizzo, autore del sito "Semplicemente Racalmuto"
martedì 18 febbraio 2014
Un sorriso alla sera
Ha un sorriso bonario la sera, come di madre.
Non stanca della lunga giornata di afa e di attesa di refoli di vento.
La luna, rossa di tramonto, nascosta quasi dietro le mura del castello
sembra un monello la faccia accaldata di corse nel gioco a nascondino.
Anch'io,confusione di pensieri e di sogni di speranze e delusioni, sciolgo
un sorriso alla sera.
Da " Poesie di volti e memorie" di calogero restivo
Prova d'Autore Editore
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