giovedì 20 settembre 2012

Vecchio macello

Davano sangue da bere
ai bambini
perché

rinsecchite le fonti
di paura e di fame

le madri
non avevano più leatte.

Sul muro  bianco di calce
ove occhieggiavano
cristalli di gesso
sotto il sole
come occhi di gatto
in agguato nella notte
campeggiava la scritta
"LUNGA  VITA  a ... "
e sotto
appena leggibile
" Macello".

Indolenti i cani
nell'ombra

e l'afa
toglieva quasi il respiro

stavano in attesa
di ossa da spolpare.

Monotona
la fontana vicina
mesceva acqua amara
ed il rumore di ruscello
che scorre
in un letto di pietre
sconnesse
si confondeva
con il canto-nenia
delle lavandaie
intente al loro lavoro


Inedito di calogero restivo
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