Solitudine C'è vita forse al di là di queste quattro pareti assediate da larghi viali di città che non hanno anima nè pensieri ma solo ombre che s'incontrano senza vedersi. Una sirena nella notte lacera il silenzio.
giovedì 14 marzo 2013
giovedì 21 febbraio 2013
S P A Z I
Presi dal desiderio di spazi
correremo a squarciare orizzonti
dilaniando la carne
contro i muri dell'impossibile.
Ci costruiremo passaggi
inviadiati e maledetti
da chi atrocemente
i morsi della paura conosce.
Il tempo che consuma illusioni
rinnegheremo
per vedere ardenti i roghi
preparati alla condanna
o la moltitudine di braccia
ghermenti le falde dei vestiti
o le bocche sdentate
e quelle di latte
chiederci di prenderli come discenti.
Poichè il desiderio di un eterno fallace
non ci tocca
tu ed io genitori
sgozzeremo la prole sul nascere
affinchè dopo di noi
altri inganni il tempo non maturi
Da "Sogni e Risvegli" di calogero restivo
Ed: Il mio libro.it
venerdì 8 febbraio 2013
Perchè amo la notte
E' COME UNA'AMANTE PREZZOLATA
NON HA SEGRETI
NON HA FINGIMENTI
E' EFFIMERA COME L'ARIA
NON CAMBIA COLORE
NON DIPINGE FALSI PANORAMI
NON DIPINGE CASTELLI DI FATE
NON DIPINGE
NON HA COLORI MUTEVOLI
Nè VOLTI
Nè VERITà NE MENZOGNE
A VOLTE SOGNI
SE LE NOTTI NON SONO INSONNI
DI AFA SUDATA.
martedì 27 novembre 2012
sabato 20 ottobre 2012
mario scamardo: C'ERA UNA VOLTA IL FUTURO... DIMENTICARE PER RICOM...
mario scamardo: C'ERA UNA VOLTA IL FUTURO... DIMENTICARE PER RICOM...: “C’era una volta il futuro”, una frase pronunciata da un fraterno amico, riuscì una sera a mettermi in crisi. ...
sabato 13 ottobre 2012
F I N E E S T A T E
Attingo ricordi
dalla memoria
come acqua da un pozzo
di cui il fondo non s'indovina
in questa cieca sera
di fine estate.
Come in un film
davanti agli occhi chiusi
scorrono immagini
che sembrava
il tempo avesse cancellato
per sempre.
La "Fioriera" senza fiori
ricordo
che i contadini avevano scelto
per farvi delle aie
su cui pestare le poche spighe
che i lampi di guerra
avevano risparmiato.
Mi pare di sentire
lamenti (o erano canti?)
dietro muli denutriti
costretti dalla corda
legata al polso del trebbiatore
e dalla frusta
che lambiva fianchi dolenti
a girare in tondo
come falene impazzite.
Sedute ai margini del cerchio
che i capricci del vento
disegnava con paglia
visi segnati da ansie
e di stenti.
Le donne
cariatidi senza tempo
in eterno lutto
sgranavano poste di rosario
in silenzio.
In attesa di miracoli.
Da Lanterna sul mondo di calogero restivo
ERANOVA Editrice 2010
dalla memoria
come acqua da un pozzo
di cui il fondo non s'indovina
in questa cieca sera
di fine estate.
Come in un film
davanti agli occhi chiusi
scorrono immagini
che sembrava
il tempo avesse cancellato
per sempre.
La "Fioriera" senza fiori
ricordo
che i contadini avevano scelto
per farvi delle aie
su cui pestare le poche spighe
che i lampi di guerra
avevano risparmiato.
Mi pare di sentire
lamenti (o erano canti?)
dietro muli denutriti
costretti dalla corda
legata al polso del trebbiatore
e dalla frusta
che lambiva fianchi dolenti
a girare in tondo
come falene impazzite.
Sedute ai margini del cerchio
che i capricci del vento
disegnava con paglia
visi segnati da ansie
e di stenti.
Le donne
cariatidi senza tempo
in eterno lutto
sgranavano poste di rosario
in silenzio.
In attesa di miracoli.
Da Lanterna sul mondo di calogero restivo
ERANOVA Editrice 2010
martedì 2 ottobre 2012
L'ora della poesia: Scrivere di poesia
L'ora della poesia: Scrivere di poesia: Non è possibile. Eliminiamo ogni dubbio, ogni fraintendimento che può aver creato la descrizione di questo blog. Si può scrivere una poesia....
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