martedì 10 giugno 2014

I N C A N T O

Lasciami incanto di voci di volti di memorie di panorami di smeraldo lucidi di pioggia di tramonti cangianti per colore e forma è il sogno. Se resiste alla luce al rumore del tram sulla strada ed allo scoppiettio di motori in dissesto nella salita che porta al Calvario ove ogni anno crocifiggono un Cristo di cartapesta è incubo che fa paura. Il passato si racconta trama di romanzo o storia il presente ha corse ed ostacoli vicoli chiusi anche se spingi con i pugni i muri inutilmente per uscire il futuro lo deve ancora inventare la notte con i suoi misteri e sue ombre per esporlo il giorno che verrà come il lenzuolo ricamato sul letto della sposa. Lasciami incanto di visioni di voci di volti di memorie è quasi l'alba e all'alba i sogni svaniscono o li cancella il giorno. (inedito di calogero restivo)

lunedì 2 giugno 2014

Ho inventato il mare

Ho inventato il mare un giorno di pieno inverno in cui anche il cielo era nebbia che tutto copriva e annullava. Scomparse le torri del Castello. Al di là dei tetti di tegole di creta cotta al sole non si intravedevano sponde non si udivano versi di gabbiani. Era un mare ampio comprendeva anche le montagne armigeri senza armi che da sempre custodivano il paese. Profondo era quel mare e senza sponde non v'erano marinai a tentare carezze di remo a rabbonirlo. Silenzioso e bonario come gatto che finge col topo le fusa che all'improvviso attacca ed uccide senza crudeltà senza rimorso. Ed in quel mare senza fondo mi immersi solitario e coraggioso come cavaliere antico per raggiungere paesi lontani ed incontrare gente altra per costumi e per lingua e conversare come vecchi amici del tempo che verrà e dei raccolti sperati ma incerti. S'è sciolto quel mare d'ansia sotto il sole come pupazzo di neve quando dal deserto soffia lo Scirocco. Da " Poesie di volti e memorie" di calogero restivo Prova d'Autore Editore Catania

venerdì 30 maggio 2014

IL GIOCO NELLA SERA

       Presi dal gioco, non ci accorgevamo che la sera, culla di misteri e di speranze e lievito
 al grigiore della vita, che a volte inventa sogni ad occhi aperti,avanzava e si faceva
 cielo stellato immerso in un blu intenso carezzato appena dal timido chiarore di luna.
      Rompendo, di tanto in tanto il silenzio, che fitto era come il buio della notte, inventavamo
 possibili domani,facevamo castelli di sabbia fragili, che la prima onda più lunga appena delle altre, distruggeva d'un colpo.
      Restava nella mente e nei profondi sospiri, che a volte erano pianti, solo il pensiero di
 fughe che annegava nel silenzio.




Da  "Poesie di volti e memorie di calogero restivo
Prova d'autore Editore Catania


     

venerdì 23 maggio 2014

Un saluto ad un amico che se ne va di Antonio Abate

Caro Luigino, te ne sei andato. Il cancro l'ha avuta vinta. La vita,  e tutto ciò che nel bene e nel male la comprende, va accettata. Il mio ricordo va a quando ti ho conosciuto:mi hai colpito subito, a prima vista: giacca lunga, camicia abbottonata asimmetricamente,capelli un pò arruffati e l'immancabile, manco a dirlo, sigaretta accesa, sempre.
Ho pensato subito ad un personaggio de "I Malavoglia" non uno specifico ma un personaggio uscito dalla penna e dalla di Giovanni Verga: sguardo da intellettuale del sud, ma una persona buona, non altera, leale e corretta come sono tutti i Siciliani.
Subito siamo diventati amici: " Antonio mi offri una sigaretta?" "Io ti offro il caffè".La sigaretta ed il caffè, due dei tuoi grandi amori, due elementi ma assurgono a simboli e quasi ti rappresentano.
penso che il Mondo capito e che non ti abbia apprezzato per quello che veramente eri, che non abbia compreso le tue problematiche, che non abbia potuto vedere in fondo al tuo cuore veramente grande.
Oggi, nella giornata del saluto terreno al tuo corpo, posso solo augurarti, nella vita futura ed ultraterrena, di essere felice e di trovare l'amore che meriti e che non hai avuto nella vita terrena.
I tuoi colleghi, parlo anche a nome loro, ti ricorderanno sempre, ricorderanno una persona buona, umile, leale.
Caro Luigi, nostro maestro di vita, esempio per tutti noi, fai buon viaggio e se sarai felice lassù, mandaci una cartolina e visto che eri un poco smemorato ( lo sei ancora?) ricordati che devi mettere
il francobollo, altrimenti va al macero....
 BUON  VIAGGIO   LUIGI.