Solitudine C'è vita forse al di là di queste quattro pareti assediate da larghi viali di città che non hanno anima nè pensieri ma solo ombre che s'incontrano senza vedersi. Una sirena nella notte lacera il silenzio.
martedì 15 ottobre 2013
La tela del ragno
Puoi ingannare la mosca forse
che sul labbro muto per sempre
indugia
e sull'occhio spento per sempre.
La mosca di te non si ubriaca
nè il contatto l'immunizza
che per lei
l'intrico sottile della tela del ragno
é la morte.
Compagna dei miei giorni
crudele non amica
arrivi anche nei giorni di festa
ed ospite indiscreta d'un subito
di dolere e di inganni
(2008)
Da " Sogni e risvegli" di calogero restivo
Ed. Il mio libro.it Roma
Quando l'attesa
Quando l'attesa
vorrebbe farsi pianto
e la paura di aridi domani
mi stringe sudario nel silenzio
alla timida luna fatta a fette
dal vento che fa muovere le canne
sciolgo canti.
Ascolto il mio dolore
nel silenzio
come un bimbo
gli inni che le donne
cantano in chiesa
oppure al camposanto
quando l'attesa
vorrebbe farsi pianto.
(1964)
Da " Sogni e risvegli " di calogero restivo
Ed. Il mio libro.it
venerdì 11 ottobre 2013
Piccola telefonista
Sta a te,
piccola telefonista dagli occhi stanchi
e lo sguardo stanco e confuso
da tanti dolori e tante gioie,
che non ti appartengono ma ti turbano,
creare da una speranza una certezza,
annullare il silenzio e vincere solitudini.
Ho paura dell'attesa,
piccolo mostro che mi soffoca
di più ad ogni attimo che passa,
ma a te non importa,
per te non sono che un numero
sul cartellino rosa
dove è segnata la chiamata,
un suono nell'ansia di suoni
che nelle tue orecchie
si urtano e si confondono.
Nessuno ha pensato di assegnarti,
piccola eroina, una medaglia?
Sei come l'Eterno
delle attese e dolori fai giustizia
e come premio tu dispensi il tempo.
Puoi, per un attimo ancora,
far tacere il dolore
o dar corso alle gioie.
--------------------------
1964
Da " Sogni e risvegli" di calogero restivo
Ed. Il mio libro. it Roma
martedì 8 ottobre 2013
I n c o n t r a r s i
Che si dicono
una foglia di quercia
ed una foglia di tiglio
se si incontrano sul selciato
grigio di pietra e di nebbia?
Vestite d'autunno
parlano di notti di luna
di sussurri di amanti
di oasi d'ombra
e di soli inclementi.
Si stringono la mano
nemmeno tentati gli abbracci
prima che un turbine di vento
o la ramazza dell'operatore
li trascini in incubi di spazi
a divenire indistinto marciume.
Se il vento è un alito
si fanno tappeto dei viali
a rendere morbida
la caduta ai vecchi
ed incruenta ai bambini
Da " Poesie di volti e memorie" di calogero restivo
Prova di'Autore Editore Catania
una foglia di quercia
ed una foglia di tiglio
se si incontrano sul selciato
grigio di pietra e di nebbia?
Vestite d'autunno
parlano di notti di luna
di sussurri di amanti
di oasi d'ombra
e di soli inclementi.
Si stringono la mano
nemmeno tentati gli abbracci
prima che un turbine di vento
o la ramazza dell'operatore
li trascini in incubi di spazi
a divenire indistinto marciume.
Se il vento è un alito
si fanno tappeto dei viali
a rendere morbida
la caduta ai vecchi
ed incruenta ai bambini
Da " Poesie di volti e memorie" di calogero restivo
Prova di'Autore Editore Catania
venerdì 27 settembre 2013
Vecchio macello
Davano sangue da bere ai bambini perché, rinsecchite le fonti di paura
e di fame, le madri non avevano più latte.
Sul muro bianco di calce, ove occhieggiavano cristalli di gesso sotto il
sole, come occhi di gatto in agguato nella notte, campeggiava la scritta
" Lunga vita al..." e sotto, appena leggibile " Macello".
Indolenti i cani nell'ombra, e l'afa toglieva quasi il respiro,stavano in
attesa di ossa da spolpare.
Monotona,la fontana vicina, mesceva acqua amara e il rumore di ruscello
che score in un letto di pietre sconnesse, si confondeva on il canto-nenia
delle lavandaie intente al loro lavoro.
Da " Poesie di volti e memorie " di calogero restivo
Prova d 'Autore Editore Catania
e di fame, le madri non avevano più latte.
Sul muro bianco di calce, ove occhieggiavano cristalli di gesso sotto il
sole, come occhi di gatto in agguato nella notte, campeggiava la scritta
" Lunga vita al..." e sotto, appena leggibile " Macello".
Indolenti i cani nell'ombra, e l'afa toglieva quasi il respiro,stavano in
attesa di ossa da spolpare.
Monotona,la fontana vicina, mesceva acqua amara e il rumore di ruscello
che score in un letto di pietre sconnesse, si confondeva on il canto-nenia
delle lavandaie intente al loro lavoro.
Da " Poesie di volti e memorie " di calogero restivo
Prova d 'Autore Editore Catania
giovedì 26 settembre 2013
LA POESIA IN VETRINA C'é una musica
C'é una musica dentro di me
che scorre lenta
come acqua di fiume
che inventa anse contorte
nel suo andare a diventare mare.
C?é una musica dentro di me
che quando i tramonti
si fanno trine delicate
di colori vari
che il vento soffiando
varia e cancella
prende ritmi d'altri tempi.
Da "Poesie di volti e memorie" di calogero restivo
Prova d'Autore Editore Catania
domenica 1 settembre 2013
La Poesia in vetrina Formiche e cicale
Andare nella sera
mentre lenta
si inoltra nella notte
a graffiare la luna
che sempre mostra
un volto indifferente
e tace
mentre gli uomini
formiche impazzite
corrono incontro al niente
e cantano
cicale
incuranti
se ancora
domani
sono scritti
nel calendario della vita
Da " Senza un Fil Rouge " di calogero restivo
Eranova Bancheri Editrice
mentre lenta
si inoltra nella notte
a graffiare la luna
che sempre mostra
un volto indifferente
e tace
mentre gli uomini
formiche impazzite
corrono incontro al niente
e cantano
cicale
incuranti
se ancora
domani
sono scritti
nel calendario della vita
Da " Senza un Fil Rouge " di calogero restivo
Eranova Bancheri Editrice
Iscriviti a:
Post (Atom)